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MONTI
DI VERCANA: 922 m.
ALPE DI GRAGLIO: 1420 m.
Tempo: ore 1.30 (ritorno ore 1,00).
Dislivello: 500 m.
Periodo consigliato: da maggio a novembre.
Difficoltà: nessuna.
Acqua: frequente.
Note: comoda passeggiata rilassante tra faggete, pascoli e prati pianeggianti.
Da
Vercana un' ampia strada conduce alla frazione di Caino; poco prima
l'ultimo tornante, parte sulla destra una strada asfaltata che risalendo
a tornanti una ripida dorsale porta ai frequentati monti di Vercana.
Al parcheggio, iniziamo prendendo a sinistra il primo bivio, verso
monte, si seguono le tracce senza nessun obbligo e difficoltà.
la vista spazia 360% l'ambiente alterna ampi altipiani a piccole
risalite boschive portando in breve all'alpe di Graglio volendo,
si può risalire la costola sovrastante sempre più
ripida, lasciando ma mano spazio alle prime rocce, che preludono
alle severe costiere e pareti verso I spartiacque e la catena principale.
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SAN
BARTOLOMEO 1200 m.
SASSO CANALE 2400 m.
Tempo:
ore 3.30 (ritorno ore 2,30).
Dislivello: 1200 m.
Periodo consigliato: do giugno ad ottobre.
Difficoltà: molto impegnativo per il notevole dislivello
e per l'ambiente in cui si svolge.
Acqua: assente oltre gli alpeggi.
Note:
molto panoramico con tratto finale su cresta e su terreno friabile
è da affrontare con attenzione. Il percorso segue interamente
lo svolgersi dell'inizio dell' alta via ed quindi, interamente segnalato
da bolli giallo rossi.
E Da
Gera Lario una strada sole ci Montemezzo ed alle frazioni di Bugiallo,
girato a destra al primo bivio, seguiamo la stretto rotabile fino
al suo termine alla chiesetta di S. Bartolomeo 1200 m. ove inizia
il percorso "alta via" (cartello indicatore). Ci si immerge
un bosco per riuscire alla conca ove sorgono le numerose baite sull'alpe
di Mezzo 1540 (ore 0,50), attraversato il torrente si sale a sinistra
con tornanti raggiungendo un vero altipiano e superato un muro a
secco si arriva allo spartiacque a circa 1800 m. (ore 1,50). Si
segue la larga cresta con vedute sulle verticali pareti nord, fino
all'ultimo strappo, più ripido che porta alle rocce che sostengono
la vetta caratterizzato da due ripetitori. Per la discesa può
percorrere lo spartiacque di destro che porto all'Alpe di Graglio
e Monti di Vercana
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LIVO
660 m.
LAGO DI LEDU' 2240 m.
Tempo:
ore 4.30 (ritorno ore 3,30).
Dislivello: 1600 m.
Periodo consigliato: da giugno a ottobre.
Difficoltà: impegnativo per un sentiero che necessita attenzione.
Acqua: assente oltre le cascine.
Note:
escursione che segue la via d'accesso al bivacco Petazzi al lago
di Ledù posto dalla sottosezione dei C.A.I. di Dongo, a supporto
degli escursionisti che percorrono la prima tappa, molto lunga dell'
alta via. Il bivacco é in ottime condizioni e sempre aperto.
Rari Bolli rossi ormai sbiaditi.
Lungo
la via normale alla capanna Corno, attraversata la seconda briglia,indicazioni,1130
m. (ore 1,10), si piega subito a sinistra verso l'alta valle, fino
alle cascine di Busteccio, sul bordo dei torrente, con attenzione
troviamo il sentiero che risale a destra alle Baite di Basei ed
oltre la valle a Stabiel ove incerte tracce risalgono nei pascoli
sotto le rocce della croce di Ledù si raggiunge uno stretto
ma chiaro sentiero che traversa in quota lo seguiamo verso la valle
di Ledù fino ad un canale erboso senza tracce che si risale
per pochi metri ritrovando il sentiero a tratti cancellato dall'erba
alta (ore 2,30), si passa alla base di ardite guglie addentrandoci
nella valle prestando la massima attenzione; man mano la pendenza
della costa diminuisce, aprendosi all'alpe Ledù 1760 m. (ore
3,20). Seguendo i bolli rossi, ora più numerosi, per pascoli
e scaglie rocciose, si giunge al lago ed al bivacco.
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LIVO
660 m.
LAGO DI DARENGO1790 m.
Tempo : ore 4.00 (ritorno ore 2,30)
Dislivello: 1200 m.
Periodo consigliato: da giugno a ottobre.
Difficoltà: facile su percorso interamente segnalato a bolli
di vernice.
Acqua: abbondante.
Note:
bella escursione su mulattiera e sentiero seguendo la via normale
di accesso alla capanna Como sita sul bordo dei lago di Darengo.
La particolare bellezza del lago e dei suo sfondo fatto di pareti
e di creste frastagliate appagano pienamente della fatica e della
lunghezza del percorso.
Da
Livo una stretta carrareccia percorribile con difficoltà,
ricalca una vecchia mulattiera, fino al ponte di Dangri ove inizia
l'itinerario. Una bella mulattiera gradinata risale la china con
una faticosa serie di una quarantina di tornanti, sbucando nei pascoli
di Baggío 970 m. (ore 0,40). Alla fontana il sentiero volge
verso la selvaggia vallata alta sopra la strettoia del torrente
che si attraversa una prima volta sopra un recente ponte di briglia.
Si prosegue costeggiando il torrente fino a raggiungere una seconda
briglia con le indicazioni per il bivacco Petazzi al Ledù.
Sempre sullo stesso versante, destro idrografico, si prosegue verso
una vasta radura in prossimità di un vecchio ponte. Siamo
a Pianezza 1260 m. (ore 1,45) Fresche polle e scorci ameni addolciscono
la valle fino alla Corte di Darengo, ai piedi dello scosceso risalto
che sostiene il lago 1380 m. (ore 2,30). Piegando a destra, verso
la pietraia ed il torrente, si affronta il faticoso strappo che
porta alla meta nei pressi della capanna.
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LIVO
660 M.
ALPE DI BARES 1280 M.
Tempo:
ore 1.30 (ritorno ore 1,00).
Dislivello: 700 m.
Periodo consigliato: da aprile a novembre (senza innevamento).
Difficoltà: molto impegnativa a causa di un sentiero incerto
dal fondo scivoloso, aperto sopra pendii abbastanza scoscesi.
Acqua: scarsa oltre le cascine.
Note: escursione interessante in luoghi incontaminati ed abbandonati.
Oltre il percorso qui descritto si può agevolmente proseguire
verso l'alta val di Bares in piena wilderness.
Dall'abitato
di Livo si segue l'itinerario N. 1 oltrepassato il ponte di Dangri,
si parte ridiscendendo per pochi metri il torrente ed imboccando
la mulattiera gradinata e tortuosa che in breve tempo si esaurisce
nei boschi e attraversato una prima valle, porta alle baite di Provego
e dopo un recente ponte a Pianazzola (ore 0,50), costeggiando un
vecchio recinto con muri a secco, il sentiero entra nell'angusta
valle aggirando la costola che la racchiude, prima con una ripida
scalinata, poi su di un sentiero sempre ricoperto di fogliame, umido
e insidioso; sulla sponda opposta ripidi scivoli d'acqua cadono
nel tormentato torrente. Tra bosco,vallette e pascoli angusti, si
raggiunge l'insieme di ruderi di Bares, dove la valle si apre e
diventa più invitante offrendo possibilità di passeggiate
e silenzi
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BODONE
1130 m.
MONTE DURIA 2260 m.
Tempo: ore 2,50 (ritorno ore 1,30)
Dislivello: 1300 m.
Periodo consigliato: da maggio ad ottobre
Difficoltà : impegnativo causa di un breve percorso finale
su roccette e cresta.
Acqua: assente oltre gli alpeggi.
Note: la vetta dei Monte Duria con la sua posizione centrale offre
un panorama completo sulle vette e sulle valli della Mesolcina meridionale.
Dalle
villette di Bodone, raggiunte da una carrozzabile asfaltata che
inizia nei pressi dei lago artificiale di Livo. Una vistosa pista
sale zigzagando il dosso, guadagnando I pianeggiante dorsale della
Motta 1520 m. (ore 0,50) che si segue interamente in ultimo in discesa
verso la sella e l'alpe di Paregna. Dalla fontana si attacca la
ripida lunga china che porta ad una vasta ganda (ore 2,20) la si
attraversa puntando ad un canalino di sfasciume instabile, al culmine
dei quale una finestra sul verticale versante nord, ci offre una
fetta Val Darengo. Con attenzione si risalgono ora le roccette di
sinistra oltre le quali un declivio prativo porte, al lungo filo
di vetta ed agli ometti delle sommità.
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SAN
BARTOLOMEO 1200 M.
MONTE BERLINGHERA 1930 M.
Tempo:
ore 2.30 (ritorno ore 1,30).
Dislivello: 700 m.
Periodo consigliato: da aprile a novembre.
Difficoltà: facile.
Acqua: fino agli alpeggi.
Note: seguire l'itinerario fino al l'alpe di Mezzo 1540 m. (ore
0,50), si risale per marcato sentiero (lungo il vallone che scende
comodamente dalla evidente sella con tralicci d'alta tensione chi
raggiunge, Bocchetta di Chiaro 1670 m. (ore 1,30). Si segue a destro
la largo dorsale che ci porta senza problemi alla cima. Numerose
e tutte semplici le possibilità di discesa verso l'alpe di
Mezzo
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